Come si attiva uno stage

I passaggi per attivare uno stage:

  1. Effettuare la registrazione ai servizi di placement, la sottoscrizione al servizio permette anche di ricevere gli aggiornamenti su tutte le attività organizzate dal servizio placement.
  2. Verificare se sono attivi annunci di stage di interesse e proporre la propria candidatura.
  3. Se non vi sono annunci attivi di interesse, consultare l'elenco delle aziende convenzionate per individuare quelle presso le quali si vuole inoltrare la proria condidatura spontanea di stage.
  4. Infine è possibile anche proporre ad un'azienda non ancora convenzionata di stipulare la convenzione per essere ospitati come tirocinanti. Procedura per attivare uno stage

Lo Stage, o nella definizione “legale” del nostro ordinamento“tirocinio formativo e di orientamento”, è un’ esperienza "on the job” realizzata presso un azienda o un ente, volta al completamento della formazione e all’orientamento professionale del laureato.

Chi può svolgere uno stage
Possono svolgere un tirocinio formativo e di orientamento (stage post laurea) i neolaureati dell'Ateneo di Catania entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei seguenti titoli di studio:

  • Corsi di laurea triennale o magistrale
  • Dottorati di ricerca
  • Scuole di perfezionamento e specializzazione
  • Master

Durata
I tirocini formativi e di orientamento non curriculari non possono avere una durata superiore a sei mesi, proroghe comprese.
Il tirocinio formativo può essere prorogato, cioè può terminare anche oltre la data definita dal Progetto Formativo, a condizione che l’Ufficio Placement riceva - ALMENO DIECI GIORNI PRIMA DEL TERMINE DEL TIROCINIO - una richiesta motivata dell’Ente ospitante redatta in carta intestata. Se l’Ente Ospitante non dovesse adempiere a questa formalità la copertura assicurativa (per infortunio e per responsabilità civile) decadrà il giorno indicato dal Progetto Formativo.
Il tirocinio formativo può altresì, essere interrotto a condizione che l’Ufficio Placement riceva una richiesta dell’Ente ospitante firmata e redatta in carta intestata.

Progetto Formativo di Orientamento
I contenuti del Progetto Formativo e di Orientamento (PFO) devono essere concordati tra il tirocinante, il tutor didattico e il tutor aziendale e redatti in quattro copie originali.

Il Tutor Aziendale
Il tutor aziendale è il punto di riferimento per il tirocinante nel corso di tutta la sua permanenza in azienda. Il tutor, dunque, ricopre molteplici funzioni:

  • supporta e affianca il tirocinante nella formazione on the job;
  • attesta le competenze acquisite dal tirocinante;
  • custodisce e sottoscrive quotidianamente il registro delle presenze.

Il Tutor Didattico
E’ il neolaureato a individuare, nell’ambito del corpo docente del proprio Dipartimento, il proprio Tutor didattico, quest’ultimo assume il ruolo di responsabile didattico- organizzativo del tirocinio ed ha il compito di impostazione metodologica e di controllo

Recedere dal tirocinio
Ciascuna delle parti può recedere dal tirocinio in qualsiasi momento; la legge non prevede alcun preavviso, nè alcuna particolare formalità: è opportuno, comunque, comunicare all’Ufficio Stage di Ateneo il motivo per cui si intende interrompere il rapporto di tirocinio ed è necessario dare comunicazione scritta della chiusura anticipata all’Ufficio Stage e Tirocini .

Orario di lavoro
Per il raggiungimento dell’obiettivo formativo del tirocinio, è necessario che il tirocinante abbia un orario che sia il più simile possibile a quello del Tutor Aziendale, in modo da essere affiancato in modo adeguato. Orari articolati diversamente o ridotti devono essere motivati e concordati con il Tutor Didattico e il Tutor Aziendale in sede di concepimento del progetto formativo.

Ferie, malattia, permessi
Il Tirocinio non è un rapporto di lavoro, quindi, non sono previste delle vere e proprie ferie che devono essere maturate per essere godute. Tuttavia, poiché il tirocinio non ha come oggetto l’erogazione di una prestazione lavorativa, ma l’apprendimento di nuove conoscenze e l’acquisizione di determinate competenze previste nell’obiettivo formativo del progetto, considerato inoltre, che i riposi sono utili al recupero delle energie psico-fisiche, se le assenze non pregiudicano il raggiungimento degli obiettivi sono sicuramente ammesse. Si ricorda che ogni assenza deve essere concordata con il Tutor Aziendale. Di conseguenza, le assenza per malattia o per motivi personali sono ammesse nella misura del 30% delle giornate formative.